Cerca

modulo attività

modulo tecnica

Login Form

immagine a scaliniLa digitalizzazione dell’immagine
L’operazione di digitalizzazione consiste essenzialmente nel trasformare colori, tracce, forme in un elenco di numeri (digit) a gruppi di 8 bit (byte) che il computer può memorizzare (wikipedia).
Il computer effettua una scansione di tutta l’immagine e sostituisce ad ogni “punto” un numero che ne rappresenta l’intensità luminosa (scala di grigi) ed il colore scomposto nei colori fondamentali (Red, Green, Blue) (nota 1).

 

Digitalizzare un’immagine significa:

  • scomporre l’immagine in tanti puntini, i pixel (nota 2);
  • descrivere ciascun puntino in termini di luminosità e colore;
  • memorizzare l’elenco dei valori di luminosità e colore (il file).

Visualizzare l’immagine significa eseguire il lavoro opposto:

  • recuperare l’elenco dei valori di luminosità e colore di ciascun puntino;
  • accendere di conseguenza ciascuno dei LED colorati di cui è composto lo schermo in base ai valori di luminosità e colore.

Stampare un immagine significa (nota 3)

  • recuperare l’elenco dei valori di luminosità e colore di ciascun puntino,
  • “sparare” sulla carta minuscole gocce di colore nella quantità necessaria a rappresentare la luminosità di ciascun colore e del nero.

Dimensione
La dimensione si riferisce ad un’immagine di formato rettangolare i cui lati sono misurati in numero di pixel.
Per esempio un’immagine 1920x1080 significa che é costituita da una matrice di 1920 pixel in orizzontale e 1080 pixel in verticale.
In tutto sono 2.073.600 pixel … é un’immagine da 2Mega.
Gli apparecchi fotografici moderni superano di molto questa dimensione.
Anche gli smartphone ormai superano abbondantemente questo valore.
Non i monitor deiPC/Mac che sono già grandi per contenere tutti quei pixel.
Se non si fanno compressioni occorre memorizzare i valori di luminosità e di colore di 2 milioni di pixel.
Accanto alla dimensione va spesso indicato il rapporto fra i due lati (3/2, 4/3, 16/9).
I disegni importati in Scratch vengono ridimensionati a 480x360 pixel … dimensioni maggiori vengono automaticamente ricondotte a questa dimensione con perdita della risoluzione originale.
Un ingrandimento realizzato a partire dall’immagine importata sarà fatto di quadratini.

Risoluzione
Ogni dato (intensità o colore) può essere scomposto in una quantità di bit che dipende dalla profondità di colore che si vuole ottenere per cui si avranno immagini a 24, 30, 36 … bit.
Con Scratch le immagini a 24 bit vanno bene.
L’immagine viene, di fatto, scomposta in punti la cui dimensione è scelta in base alla risoluzione che si vuole ottenere.
La risoluzione indica quanti pixel vengono utilizzati per descrivere una certa area dell’immagine.
Si dice allora che in una fotografia ci sono 200 punti per pollice (dot per inch) per fotografie di qualità buona. Wikipedia.
Una immagine data (es foglio A4) scomposta in punti molto piccoli avrà una risoluzione grande ma anche un elenco di punti da memorizzare molto grande ed il file sarà di dimensioni notevoli.


Formati
I file possono memorizzare i pixel così come sono o possono “riassumere” l’immagine con operazioni di compressione.
Il risultato é che le immagini sono memorizzati in file di diversi formati.
I formati che si possono ottenere sono di diversi tipi perché possono avere dimensioni, diverse, spazi di colore diversi e la loro digitalizzazione può essere effettuata con o senza compressione.
Senza compressione il file sarà molto grande poiché deve conservare informazioni per ciascun punto.
Con compressione si avrà un file di dimensioni contenute in base al grado di compressione.
La compressione può comportare una perdita di informazioni (lossy) o no (lossless).


Per saperne di più vedi Wikipedia.
In questo campo si possono utilizzare formati JPG, BMP, GIF, PNG.

Un articolo di approfondimento ed esemplificazione: uniud.

 

Note

nota 1: Ognuno dei tre colori e la luminosità (o scala di grigi).

nota 2: pixel = picture element.

nota 3: Lo schermo ha una ricostruzione additiva del colore finale: le luci colorate RGB dei led si sovrappongono aggiungendo il proprio contributo di luce. Nella stampa avviene il contrario. Le gocce di inchiostro sul foglio bianco sottraggono la luce riflessa dal foglio. Un pigmento rosso sottrae tutti i colori eccetto il rosso. La sovrapposizione di un altro pigmento ne sottrae altri: la composizione del pixel é di natura sottrattiva. Foto Bonavoglia