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applicazioni di elettronica: ENA

ENA è acronimo di ElettroNica Applicazioni; mi serve per orientarmi tra gli articoli.

Viene esaminato il funzionamento di alcune applicazioni tipiche dell'elettronica.

Generalità

Un alimentatore serve a produrre energia elettrica in corrente continua per fare funzionare apparecchiature elettroniche.

Di solito la fonte di energie è rappresentata dalla rete elettrica monofase in corrente alternata a 230V mentre l'apparato elettronico funziona a tensione continua di valoro molto più basso.

 

Un alimentatore assolve a diverse funzioni:

1) modificare la tensione disponibile in entrata dal lato in corrente alternata,

2) produrre in uscita una tensione continua stabile e priva di disturbi,

3) separare galvanicamente i due circuiti per garantire sicurezza contro il lrischio di elettrocuzione (uniroma2),

4) avere un'efficenza elevata.

 

Cosa ci faccio con un resistore

Con questo argomento si entra nel campo della progettazione dei circuiti elettrici: scegliere i componenti e fissarne le caratteristiche per l’acquisto ed il montaggio. Sono possibili le seguenti applicazioni:

1- produrre cadute di tensione

2- fissare l’intensità di corrente in un ramo


3- realizzare ingressi digitali
 utilizzando contatti e interruttori

4- reostati per regolare la corrente in un circuito


5- partitori di tensione e utilizzo di sensori
 analogici

6- potenziometri per regolare la tensione


7- misurare correnti elevate


8- produrre calore
 Per rispondere basta applicare la legge di Ohm.

Il convertitore Analogio Digitale (ADC Analogic to Digital Converter) svolge la fondamentale funzione di rendere utilizzabile da un computer (che tratta solo bit ed insiemi di bit) le grandezze fisiche che appartengono all'insieme delle grandezze analogiche, cioè di quelle grandezze che assumono infiniti valori con continuità e non possono quindi essere memorizzati (nota 1).

output

La conversione comporta una semplificazione della grandezza che varia nel tempo (nota 2) senza soluzione di continuità, in una grandezza che assume valori a "livelli" e solo per alcuni "momenti". (disegno a lato e nota 8)

Questo articolo, con il progetto di simulazione realizzato con Srctach3 è stato aggiornato in un nuovo articolo.

Alcune informazioni di base qui conte nute sono valide.

La nuova simulazione è più precisa e versatile. 

 

Premessa

Il suono

Il suono è una conseguenza delle oscillazioni di pressione dell'aria provocate da un oggetto che si muove (la corda di una chitarra, il tubo sonoro di un flauto, membrana elastica di un tamburo, le corde vocali nella gola, il bicchiere che cade sul pavimento, il botto di un petardo ...) o dalle oscillazioni di una massa d'aria in una cavità.

Quando le oscillazioni di pressione raggiungono il padiglione auricolare suonoi componenti dell'orecchio traducono le vibrazioni di pressione raccolte dal timpano in una sensazione che noi chiamiamo "suono". (youtube)

(Vedi articolo del dott. Carlo Govoni, otorinolaringoiatra)

Se l'oscillazione ha carattere periodico, si tratta probabilmente di musica in quanto si può trattare di oscillazioni prodotte da uno strumento che produce note musicali.

Una nota musicale produce oscillazioni a frequenza costante.

Se l'oscillazione della pressione ha caratterische casuali si tratta di rumore o di parlato.

Il cervello è in grado di distinguere suoni da parlato e da rumori.

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