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keyestudio3Per chi ha prodotto o acquistato le "arduino shield", schede di applicazione collegate ai pin della scheda Arduino si pone il problema di poterle utilizzare con Microbit.

Questo è possibile con la scheda di prototipazione Keyestudio KS0292.

Riferimenti: link1 e link1

Non viene dichiarata esplicitamente la compatibilità con Arduino ma la disposizione di piedini e la loro destinazione corrisponde a quella di Arduino.

 

 

In effetti la compatibilità con Arduino riguarda solo la disposizione della piedinatura ma non le tensioni che in uscita restano quelle prodotte da Microbit ed in ingresso "devono" essere nella gamma 0-3V per non distruggere Microbit.

Posso supporrre che la mancata dichiarazione di compatibilità sia dettata da criteri di prudenza non avendo progettato il circuito espressamente per questo scopo. Io stesso esprimo qui la preoccupazione che qualche shield possa non solo non funzionare ma anche danneggiare irreparabilmente Microbit.

Io ho fatto molti esperimenti ed in genere hanno funzionato.

 

Descrizione

Il connettore di Microbit è collegato direttamente ai piedini gialli a cui si può connettere una qualsiasi scheda preparata per Arduino.

keyestudio5L'alimentazione dei circuiti può arrivare dalla scheda Microbit o dal connettore dello stesso tipo di quelli usati sulle schede Arduino (DC 5,5 x 2,1 Jack maschio che si intravede in basso a sinistra).

L'alimentazione a 5V non è prevista ma viene alimentato il pin 3V del blocco "power".

Con un ponte fra i due pin si può alimentare anche lo shield di Arduino e sperare che funzioni lo stesso, altrimenti si monta un circuitino con un integrato 7805.

In figura si notano i pin P0-P4 che sono direttamente collegati a Microbit e sono proprio quelli che Microbit usa di default per gli ingressi analogici. Non a caso vengono sistemati nel blocco dedicato agli ingressi analogici di Arduino. Anche Microbit ammette ingressi analogici a 10 bit.

 

Per le schede che dovevano leggere i valori digitali prodotti da Arduino e che ora leggono quelli prodotti da MIcrobit si tratta di vedere se con una alimentazione ridotta la tensione di soglia che permette la commutazione alto/basso sia ancora in grado di rappresentare un ingresso digitale valido.

In particolare.

A) uscite digitali e PWM di Microbit (vedi data sheet nRF51822 pag 65) a 5mA

  • A1 - il valore basso (zero logico) al massimo vale 0,3V,
  • A2 - il valore alto (uno logico) almeno la tensione di alimentazione VDD-0,3V.

Le schede "Arduino shield" devono avere in ingresso una soglia di commutazione posta fra 0,3V e 3V (se l'alimetazione è 3,3V) per leggere correttamente i valori digitali in ingresso. Di solito è così.

B) ingressi digitali di Microbit

  • B1 - il valore basso deve essere non superiore a 0,3V, non è detto che i circuiti con transistor in commutazione offrano questa tensione in uscita,
  • B2 - il valore alto deve essere almeno il 70% di VDD quindi, con alimentazione di 3,3V, non deve essere inferiore a 2,31V ma nemmeno superiore a 3,3V.

C) ingressi analogici di Microbit.

C1 - Microbit ha un convertitore analogico digitale a 10 bit sulla gamma di tensioni che non possono superare i valori di alimentazione. Il circuito della scheda va adattato a questa gamma. Può essere sufficiente che l'alimentazione della scheda "Arduino shield" venga alimentata con la stessa tensione che alimenta Microbit.

 

Si tratta di valutare caso per caso e di provare a fare funzionare le diverse schede.

Una condotta prudenziale consiste nel non collegare alcun circuito che funziona a tensioni superiori a 3,3 V provenienti da altre alimentazioni esterno.

Con questo accorgimento, in genere, non dovrebbero esserci danni a carico di Microbit ma al massimo malfunzionamenti.

Vedi esempi